La sistemazione a verde delle rotatorie previste nelle intersezioni con la via Hahnemann, la via Laforgia e viale Einaudi, è stata immaginata non solo come risposta alla richiesta di ulteriore dotazione di verde urbano, ma anche immaginando questi ambiti quale luoghi per l’introduzione alla narrazione della città. Sono stati individuati tre temi, tra i tanti rappresentativi della città di Bari, e tradotti in forma minimale e metaforica all’interno delle rispettive rotatorie. Parafrasando il significato assunto dalla via Amendola quale arteria di attraversamento e di transizione dal contesto territoriale al tessuto urbano sono stati individuati tre simboli/luoghi baresi:

LA LAMA

IL QUARTIERE MURATTIANO

IL MARE

 

Ognuno dei tre temi, isolato nelle rispettive rotatorie e autonomo nella sua organizzazione scenica, si pone in dialogo con gli altri al fine di realizzare in forma semplificata una introduzione allo straordinario racconto di alcune delle icone del capoluogo pugliese. Il dialogo ed il coordinamento tra le tre scene è affidato all’uso della pietra e degli ulivi, ricorrenti nelle tre rotatorie. La narrazione delle tematiche avviene invece mediante l’adozione di geometrie e scene naturali differenti ed evocative. Le une in sequenza con le altre contribuiscono alla costruzione di uno scenario di qualità e di pulizia formale, che rimanda alle tre icone territoriali.

Come previsto dal bando di gara, le tre rotatorie ospitano in quantità equa i nove ulivi rivenienti dall’espianto delle alberature esistenti nelle aree oggetto di esproprio. Essi, costituendo una sorta di trait d’union tra i tre contesti, sono impiegati anche con l’intento di fornire una armonioso equilibrio tra pieni e vuoti.

Anche la scelta dei materiali, tutti rigorosamente naturali (la ghiaia di fiume, la pietra calcarea, la corteccia di pino e l’acciaio brunito), è stata operata al fine di restituire l’equilibrio, esistente nei tre contesti evocati, tra habitat naturale e insediamento antropico. E le aree pavimentate con lastre di pietra, deliberatamente impiegate per conferire rigore architettonico e ridurre le esigenze di manutenzione, vengono moderate da ampie superfici permeabili colmate con pietrisco e ghiaia di fiume, laddove non interessate dalle aiuole verdi.

Anche le soluzioni illuminotecniche adottate per le tre rotatorie muovono dall’intento di garantire una scenografia notturna che valorizzi i tre ambiti all’interno dell’intero tracciato di via Amendola. Un’illuminazione d’accento trasforma le chiome degli ulivi in lampade ricorrenti nelle rispettive intersezioni conferendo continuità di linguaggio anche alla scena notturna. Alle radenze luminose è invece affidato il compito di esaltare le parti più iconiche e di progettazione formale (aiuole, essenze, massi di pietra, elementi in acciaio).